Cosa vedere in Marocco: dove andare, quanto fermarsi e come organizzare il viaggio

La maggior parte delle liste sulle cose da vedere in Marocco nasce da un solo viaggio. Noi questi itinerari li organizziamo e li percorriamo ogni settimana, partendo dalla nostra base a Marrakech, quindi questa guida è un po’ diversa: per ogni posto trovi cosa lo rende speciale, quanto è lontano, quanto tempo vale la pena fermarsi e come inserirlo nell’itinerario.

 

Quest’ultimo punto conta più di quanto si pensi. Sulla cartina il Marocco sembra piccolo, ma il Sahara è a una lunga giornata di strada da Marrakech, e Fes e Chefchaouen sono al nord. I viaggi più riusciti non sono quelli che spuntano ogni nome della lista, ma quelli che scelgono le tappe giuste per il tempo che hai a disposizione.

Cosa vedere in Marocco: le tappe in breve

Se è il tuo primo viaggio, queste sono le tappe che metteremmo in cima alla lista: Marrakech, una notte nel Sahara a Merzouga (con Aït Ben Haddou e le gole del Todra lungo la strada), Fes, Chefchaouen ed Essaouira. Aggiungi Agadir se alla fine vuoi qualche giorno di relax al mare.

I tempi di viaggio nella tabella si intendono in auto dal punto di partenza più vicino (Marrakech, Fes o Casablanca), salvo dove indicato diversamente.

Posto

Ideale per

Come arrivare

Quanto fermarsi

Marrakech

Souk, palazzi, giardini, riad, cucina

Punto di partenza principale, con aeroporto internazionale

2-3 notti

Il Sahara (Merzouga)

Dune dorate, dromedari, una notte in un campo tendato

Circa 560 km da Marrakech, in 2 giorni

1-2 notti

Aït Ben Haddou e Ouarzazate

Uno ksar patrimonio UNESCO, set cinematografici

Circa 4 ore da Marrakech

Una sosta verso il deserto, o 1 notte

Gole del Dades e del Todra

Canyon, passeggiate nella valle, kasbah

Circa 6-7 ore da Marrakech

1 notte verso il deserto

Alto Atlante (Imlil, valle dell’Ourika)

Villaggi di montagna, passeggiate, cultura amazigh (berbera)

1-1,5 ore da Marrakech

Un’escursione in giornata, o 1-2 notti

Fes

La medina antica, l’artigianato, la storia

Circa 7 ore in treno da Marrakech

2 notti

Chefchaouen

La città blu, passeggiate in montagna

Circa 4 ore in auto da Fes

1-2 notti

Essaouira

Aria di mare, bastioni, pesce fresco

Circa 3 ore da Marrakech

1-2 notti, o in giornata

Agadir

Spiaggia, sole, vacanza al mare

Circa 3 ore da Marrakech

3 notti o più

Rabat

Una capitale tranquilla, la Kasbah degli Oudaya

Circa 1 ora in treno da Casablanca

1 giorno

Casablanca

La Moschea Hassan II

Circa 3 ore in treno da Marrakech

Da mezza giornata a 1 giorno

Meknes e Volubilis

Una città imperiale, rovine romane

Circa 1-1,5 ore da Fes

In giornata da Fes

Deserto di Agafay

Una cena al tramonto in un deserto di pietra

Circa 45 minuti da Marrakech

Mezza giornata, o 1 notte

Mappa di cosa vedere in Marocco, da Chefchaouen e Fes al nord fino a Marrakech, il Sahara e Agadir al sud

13 posti da visitare in Marocco

1. Marrakech

Quasi tutti i viaggi iniziano da Marrakech. La medina è affollata, rumorosa e piena di vita: la piazza Jemaa el-Fna, i souk dove si vende di tutto, dalle lanterne alle spezie, e il Palazzo della Bahia. Fuori dalle mura, il Giardino Majorelle e il Museo Yves Saint Laurent sono un’oasi di calma.

 

Marrakech non è una città da vedere di corsa in un giorno. Dedicale almeno due notti, così vedi la medina di mattina e poi di nuovo dopo il tramonto, quando sembra un’altra città.

 

Se puoi, dormi in un riad dentro la medina. Rientrare in un cortile silenzioso dopo un pomeriggio nei souk è uno dei momenti più belli del soggiorno. Marrakech è anche una delle basi migliori del Marocco per le escursioni in giornata, soprattutto verso l’Atlante, Essaouira e le cascate di Ouzoud. Anche Aït Ben Haddou si può fare in giornata, ma sono circa 4 ore all’andata e altrettante al ritorno, quindi di solito la inseriamo in un itinerario più lungo verso sud.

 

A Marrakech, poi, non mancano le esperienze da provare: un hammam tradizionale, un corso di cucina che inizia con la spesa al mercato, o un volo in mongolfiera all’alba sopra il palmeto, con l’Atlante all’orizzonte.

 

Il nostro consiglio: vai al Giardino Majorelle appena apre, prima che arrivino i gruppi, e lascia i souk per il tardo pomeriggio, quando la luce si fa più morbida e la piazza inizia a riempirsi per la sera.

Prima di ripartire, assaggia la tangia, il piatto simbolo di Marrakech: carne di manzo o di agnello cotta per ore in un’anfora di terracotta, tradizionalmente sepolta tra le braci del forno di un hammam, finché non diventa tenerissima. Uno dei nostri indirizzi preferiti per mangiarla è Chez Lamine Hadj Mustapha, nel vicolo delle griglierie a due passi da Jemaa el-Fna.

Dove dormire: un riad nella medina per l’atmosfera, oppure un hotel nei quartieri di Hivernage o della Palmeraie se preferisci la piscina e più spazio.

Quanto fermarsi: 2-3 notti. Nella nostra guida su cosa vedere a Marrakech in 3 giorni trovi un itinerario giorno per giorno.

Periodo migliore: da ottobre a maggio. Luglio e agosto sono molto caldi.

2. Il deserto del Sahara a Merzouga

Se c’è un luogo che ti diremmo di non perdere, è questo. Le dune dell’Erg Chebbi a Merzouga arrivano a circa 150 m di altezza e cambiano colore durante il giorno, dall’oro pallido di mezzogiorno all’arancione intenso del tramonto. Nel tardo pomeriggio entri tra le dune in dromedario, passi la notte in un campo tendato sotto un cielo pieno di stelle e ti svegli presto per vedere il sole sorgere sulla sabbia.

 

Merzouga si trova a circa 560 km da Marrakech, 9-10 ore di auto, quindi un viaggio nel deserto da Marrakech richiede almeno tre giorni. La buona notizia è che lungo la strada si attraversano alcuni dei paesaggi più belli del Marocco, comprese le prossime due tappe di questa lista. Nei nostri tour nel deserto dividiamo il viaggio in due giorni, così arrivi alle dune in tempo per il tramonto.

 

L’errore più comune che vediamo è voler fare Merzouga in due giorni da Marrakech. Noi consigliamo almeno tre giorni; con quattro, il viaggio diventa decisamente più rilassato.

 

Il nostro consiglio: se puoi, fermati due notti nel deserto. Invece di arrivare al tramonto e ripartire all’alba, hai un giorno intero per esplorare. Prova il sandboarding, bevi un tè con una famiglia nomade nella sua tenda o fai un giro in fuoristrada intorno all’Erg Chebbi. Lungo il percorso puoi fermarti a Dayet Srji, un lago stagionale dove dopo un inverno piovoso a volte arrivano i fenicotteri, e a Mifis, un villaggio minerario abbandonato dove si estraeva il piombo fin dall’epoca coloniale francese. Il minerale è la galena, la stessa pietra scura che tradizionalmente si macinava per ottenere il kohl, la matita per gli occhi. Per concludere la giornata, fermati a Khamlia per ascoltare la musica gnawa.

Dove dormire: in un campo tendato tra le dune. Si va dai campi più semplici alle tende di lusso con bagno privato, e il campo che scegli fa una grande differenza per la notte.

Quanto fermarsi: 1-2 notti, all’interno di un viaggio di almeno 3 giorni da Marrakech o 2 giorni da Fes.

Periodo migliore: da ottobre ad aprile. D’estate, meglio il giro in dromedario la sera.

3. Aït Ben Haddou e Ouarzazate

Aït Ben Haddou è uno ksar, un villaggio fortificato di case in terra cruda arroccato su una collina, lungo l’antica via carovaniera tra il Sahara e Marrakech. È patrimonio dell’UNESCO e, se ti sembra di averlo già visto, è perché è comparso in film come Il gladiatore e in Il trono di spade. Dal granaio in cima si vede tutta la valle.

 

Poco lontano, Ouarzazate è la porta del sud, con la Kasbah di Taourirt e gli Atlas Film Studios. Da Marrakech si attraversa l’Alto Atlante sul passo del Tizi n’Tichka, una delle strade più belle del paese. D’inverno la neve può chiudere il passo per qualche ora, per questo i nostri autisti 

controllano le previsioni la sera prima e, se serve, anticipano o posticipano la partenza.

 

Il nostro consiglio: il momento migliore per le foto è il tardo pomeriggio, quando le mura si tingono di rosso caldo e la maggior parte dei gruppi se n’è già andata.

Quanto fermarsi: una sosta sulla strada per il deserto, o una notte. Si può fare anche con un’escursione in giornata da Marrakech, ma sono circa 4 ore per tratta, quindi metti in conto una giornata lunga.

Periodo migliore: primavera e autunno.

4. Le gole del Dades e del Todra

A est di Ouarzazate, la strada segue la valle del Dades, tra palmeti, villaggi in terra cruda e antiche kasbah. Le gole del Dades sono famose per le loro formazioni rocciose e per una spettacolare strada a tornanti, mentre le gole del Todra si stringono in un canyon dalle pareti altissime, dove puoi camminare lungo il fiume tra le rocce.

 

Quasi tutti gli itinerari nel deserto da Marrakech prevedono qui la prima notte, una sosta che spezza il viaggio. A maggio, a Kelaat M’Gouna, nella vicina Valle delle Rose, si tiene la festa delle rose.

 

Il nostro consiglio: percorri le gole del Todra la mattina presto, prima dell’arrivo dei pullman e quando il canyon è ancora in ombra.

Dove dormire: in una kasbah trasformata in guesthouse nella valle del Dades, possibilmente con una terrazza sulle gole.

Quanto fermarsi: una notte, all’andata o al ritorno dal deserto.

Periodo migliore: primavera e autunno, oppure maggio per le rose.

5. L'Alto Atlante

Non serve andare lontano da Marrakech per sentirsi in un altro mondo. In circa un’ora sei nella valle dell’Ourika e in un’ora e mezza arrivi a Imlil, un villaggio di montagna ai piedi del Toubkal, la vetta più alta del Nord Africa con i suoi 4.167 m. In entrambe le zone vivono comunità amazigh (berbere), tra campi a terrazze, noci e villaggi in terra cruda sui pendii.

 

Puoi venire per una passeggiata tranquilla e un pranzo in un villaggio, oppure fermarti una o due notti e fare trekking sul serio. Un po’ più lontano, le cascate di Ouzoud, a circa 2,5-3 ore da Marrakech, sono un’altra gita molto richiesta.

 

Il nostro consiglio: anche per una gita in giornata, metti scarpe da camminata. I sentieri tra i villaggi sono ripidi e sassosi, e le viste migliori sono poco sopra la strada.

Quanto fermarsi: in giornata, oppure 1-2 notti per il trekking. Dai un’occhiata alla nostra escursione nella valle dell’Ourika e sull’Atlante e all’escursione alle cascate di Ouzoud.

Periodo migliore: da aprile a ottobre per il trekking. D’inverno nei villaggi più alti c’è spesso la neve.

6. Fes

Se Marrakech è la città più famosa del Marocco, Fes è la più tradizionale. La medina antica, Fes el-Bali, è patrimonio dell’UNESCO e una delle più grandi aree urbane senza auto al mondo: un labirinto di vicoli dove gli asini trasportano ancora le merci e gli artigiani lavorano come secoli fa. Da non perdere la conceria Chouara, le medersa Bou Inania e Al-Attarine e l’Al-Qarawiyyin, fondata nell’859 e spesso indicata come la più antica università al mondo ancora in attività.

 

Fes è una di quelle città in cui una buona guida fa davvero la differenza. Da solo puoi vedere i monumenti principali; con una guida, però, capisci meglio cosa stai guardando e scopri botteghe e angoli davanti ai quali passeresti senza accorgertene.

 

Il nostro consiglio: prenota una guida locale autorizzata per la prima mattina, poi esplora per conto tuo nel pomeriggio. Visita le concerie al mattino, quando le vasche di tintura sono più attive, e accetta il rametto di menta che ti offriranno all’ingresso. Ti servirà.

Fes è anche la città migliore del Marocco per vedere gli artigiani al lavoro, non solo i prodotti finiti in vendita. Intorno a Place Seffarine, la piazza dei ramai, puoi osservare i ramai che martellano e cesellano motivi complessi su vassoi, piatti e lanterne di rame e ottone. L’arte dell’incisione sui metalli è entrata nel 2023 nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, e gli artigiani marocchini ne fanno risalire le origini proprio a Fes. La città è famosa anche per le ceramiche bianche e blu e per gli zellige, le piastrelle smaltate, e puoi visitare un laboratorio di ceramica per vedere come vengono realizzati.

 

Se ti piacciono i lavori manuali, possiamo organizzarti un laboratorio pratico dove provare a realizzare qualcosa con le tue mani. Fes è la città perfetta per aggiungere un’attività come questa al tuo viaggio.

Dove dormire: in un riad dentro la medina, così la mattina sei già nel cuore della città vecchia.

Quanto fermarsi: 2 notti.

Periodo migliore: da marzo a maggio e da settembre a novembre.

7. Chefchaouen

Chefchaouen è la città blu sulle montagne del Rif, e dal vivo è ancora più bella che in foto. La medina è piccola e tranquilla, con muri dipinti di azzurro, scalinate ripide e porte incorniciate dai fiori. È la tappa giusta per rallentare dopo le grandi città.

Al tramonto, sali alla Moschea spagnola, a circa 30 minuti a piedi dalla medina, per vedere la città dall’alto. Se hai un giorno in più, le cascate di Akchour sono una bella escursione nei dintorni.

 

Il nostro consiglio: fermati a dormire. Dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio i vicoli si riempiono di visitatori in arrivo da Fes, mentre la città dà il meglio di sé al mattino presto e dopo il tramonto.

Dove dormire: in una piccola guesthouse dentro la medina: molte hanno una terrazza affacciata sui tetti azzurri.

Quanto fermarsi: 1-2 notti. Da Fes sono circa 4 ore in auto, quindi in giornata significa circa 8 ore di strada.

Periodo migliore: da aprile a giugno e da settembre a ottobre. Gli inverni sono freddi e piovosi.

8. Essaouira

Essaouira è una tranquilla città di pescatori sulla costa atlantica, con una medina bianca patrimonio dell’UNESCO, bastioni sul mare con i vecchi cannoni e un porto vivace pieno di barche blu, dove puoi mangiare il pesce pescato la mattina, cotto alla griglia. È molto più calma di Marrakech, e anche i souk sono più rilassati.

 

Il vento fa parte del carattere di Essaouira. D’estate tiene fresca la città e ne fa una delle mete migliori del Marocco per il kitesurf e il windsurf. Le lezioni si prenotano facilmente sulla spiaggia a sud della medina, e si possono anche fare passeggiate a cavallo o in dromedario sulla spiaggia. Sulla strada da Marrakech si attraversa la zona dell’argan, con le cooperative di donne che producono l’olio di argan.

 

Il nostro consiglio: porta una giacca, anche d’estate. La brezza marina coglie di sorpresa molti viaggiatori che arrivano in pantaloncini da una giornata a 35 °C a Marrakech.

Dove dormire: in un riad nella medina, vicino ai bastioni.

Quanto fermarsi: 1-2 notti, oppure un’escursione in giornata da Marrakech se hai poco tempo.

Periodo migliore: tutto l’anno. D’estate è ventilata e più fresca dell’entroterra.

9. Agadir

Agadir è la principale località balneare del Marocco e, tra le destinazioni di questa lista, la migliore per una vacanza estiva. La città è stata ricostruita dopo il terremoto del 1960, quindi non venire per le medine antiche. Vieni per la lunga spiaggia di sabbia, il lungomare, i grandi resort e tanto sole. Grazie all’Atlantico, le giornate estive qui sono molto più miti che a Marrakech: di solito intorno ai 27-29 °C, mentre a Marrakech si possono superare i 40 °C.

 

Ma non c’è solo la spiaggia. Prendi la funivia fino all’antica kasbah di Agadir Oufella per la vista sulla baia, fai un giro nell’enorme Souk El Had, oppure spostati a nord fino a Taghazout, località famosa per il surf a circa 20 minuti, dove le scuole organizzano lezioni anche per principianti assoluti. La Paradise Valley, tra le colline dell’Atlante, è una bella gita di mezza giornata, con le sue piscine naturali tra le rocce.

 

Il nostro consiglio: Agadir dà il meglio alla fine del viaggio, per qualche giorno di riposo dopo le città e il deserto. È a circa 3 ore da Marrakech in autostrada, e il suo aeroporto ha voli diretti per molte città europee.

Dove dormire: in un resort sulla spiaggia, oppure in una guesthouse a Taghazout se vieni per il surf.

Quanto fermarsi: 3 notti o più. È un posto dove rallentare, non una tappa da spuntare.

Periodo migliore: tutto l’anno, soprattutto d’estate.

10. Rabat

La capitale del Marocco viene spesso saltata, ed è un peccato. Rabat è pulita, verde e tranquilla, con una medina rilassata e senza la pressione che a volte si sente nei souk di Marrakech. Da vedere la Kasbah degli Oudaya, con i suoi vicoli bianchi e blu sopra l’oceano, la Torre Hassan con il Mausoleo di Mohammed V e le rovine della Chellah.

 

Il nostro consiglio: Rabat è una sosta comoda tra Casablanca e Fes o Chefchaouen. Meglio un giorno qui che un secondo giorno a Casablanca.

Quanto fermarsi: 1 giorno, oppure 1 notte se vuoi una serata tranquilla sulla strada verso nord.

Periodo migliore: tutto l’anno.

11. Casablanca

Casablanca è la città più grande del Marocco e il punto di arrivo di molti voli internazionali. Per la maggior parte dei viaggiatori, il motivo della visita è la Moschea Hassan II, costruita su una piattaforma sull’oceano, con uno dei minareti più alti del mondo. È anche una delle poche moschee del Marocco aperte ai non musulmani, con visite guidate organizzate dalla moschea stessa. Aggiungi una passeggiata sulla Corniche e uno sguardo agli edifici art déco del centro.

 

Il nostro consiglio: controlla gli orari delle visite e prenota il biglietto in anticipo, e vestiti in modo sobrio, con spalle e ginocchia coperte. Se il tuo volo atterra nel pomeriggio, di solito organizziamo la moschea la mattina dopo e la partenza per Rabat dopo pranzo, invece di correre il giorno dell’arrivo.

Quanto fermarsi: da mezza giornata a un giorno. Atterri a Casablanca? Scopri i nostri tour da Casablanca.

Periodo migliore: tutto l’anno.

12. Meknes and Volubilis

Meknes è la più tranquilla delle quattro città imperiali del Marocco, ingrandita dal sultano Moulay Ismail nel XVII secolo. La sua porta monumentale, Bab Mansour, è tra le più belle del paese. A mezz’ora di distanza, Volubilis è il sito romano meglio conservato del Marocco, patrimonio dell’UNESCO, con i mosaici ancora al loro posto sui pavimenti delle antiche case. Proprio accanto c’è la cittadina collinare di Moulay Idriss Zerhoun.

 

Il nostro consiglio: a Volubilis c’è pochissima ombra, quindi vai la mattina, soprattutto da maggio a settembre, e porta acqua e cappello.

Quanto fermarsi: in giornata da Fes, oppure come sosta tra Fes e Rabat o Chefchaouen.

Periodo migliore: primavera e autunno. D’estate a Volubilis fa molto caldo.

13. Il deserto di Agafay

Il deserto di Agafay è un deserto di pietra fatto di colline ondulate, a circa 45 minuti da Marrakech. Non fa parte del Sahara e non ha dune di sabbia, ma è un posto bellissimo per un giro in dromedario al tramonto, un tour in quad o una cena in un campo tendato, con l’Atlante all’orizzonte.

 

Il nostro consiglio: Agafay è l’ideale se hai solo pochi giorni a Marrakech e vuoi un assaggio di deserto. Se hai tre giorni o più, il vero Sahara vale il viaggio.

Quanto fermarsi: mezza giornata, oppure una notte in un campo tendato.

Periodo migliore: da ottobre a maggio.

Altre tappe da aggiungere

  • Zagora e la valle del Draa: il punto più vicino a Marrakech dove iniziano le dune, a circa 6-7 ore, e la soluzione migliore se per il deserto hai solo due giorni. Scopri il nostro tour di 2 giorni da Marrakech a Zagora.
  • Erg Chigaga: dune grandi e isolate oltre M’Hamid, raggiungibili in fuoristrada, per chi vuole il deserto senza folla.
  • Tangeri: la città portuale sullo Stretto di Gibilterra, il punto di partenza naturale se arrivi in traghetto, dalla Spagna o da Genova.

Quali sono le città più belle da visitare in Marocco?

Dipende da cosa cerchi, ma per chi viene per la prima volta la risposta è quasi sempre Marrakech. È la città con più cose da vedere, la scelta più ampia di riad e ristoranti e molti voli diretti dall’Italia, ed è il punto di partenza naturale per il Sahara e l’Atlante. Subito dopo vengono Fes, Chefchaouen, Essaouira e Rabat.

Dove andare in Marocco in base al tipo di viaggio

  • Primo viaggio: Marrakech, il Sahara e Fes.
  • Coppie: Marrakech, una notte in un campo tendato nel Sahara ed Essaouira.
  • Famiglie: Marrakech, l’Alto Atlante, Essaouira e il Sahara. Se viaggi con i bambini, dai un’occhiata ai nostri viaggi in Marocco con bambini.
  • Mare: Agadir, oppure Essaouira se preferisci una città con più carattere.
  • Storia e artigianato: Fes, Meknes e Volubilis.
  • Fotografia: Chefchaouen, il Sahara e Aït Ben Haddou.
  • Trekking: l’Alto Atlante, nella zona di Imlil.
  • Per rallentare: Chefchaouen.

Marrakech o Casablanca?

Per visitare la città, senza dubbio Marrakech. Casablanca è una moderna città d’affari, e alla maggior parte dei viaggiatori basta mezza giornata per la Moschea Hassan II. Ha senso come città di arrivo e di partenza, non come centro del viaggio.

Come mettere insieme queste tappe in un unico viaggio

Le destinazioni di questa lista sono sparse in tutto il paese, quindi il segreto è scegliere un itinerario, non una lista. Questi sono i tre itinerari che organizziamo più spesso:

5-6 giorni: Marrakech, l'Atlante e il Sahara

Marrakech, l'Alto Atlante, Aït Ben Haddou, le gole del Dades e del Todra e una notte tra le dune di Merzouga. Se preferisci evitare i lunghi trasferimenti, resta a Marrakech e fai escursioni in giornata sull'Atlante e a Essaouira.

7-8 giorni: Marrakech, il Sahara e Fes

Marrakech, poi oltre l'Atlante fino al deserto e da lì a Fes, con Chefchaouen se aggiungi un ottavo giorno. Essendo un itinerario di sola andata, non percorri mai due volte la stessa strada.

10-14 giorni: le città imperiali, il Sahara, Marrakech e la costa

Casablanca, Rabat, Chefchaouen, Fes, il Sahara e Marrakech, con il tempo per aggiungere Essaouira o qualche giorno di mare ad Agadir alla fine.

Come spostarsi tra una tappa e l'altra

  • In treno: i treni dell’ONCF collegano Marrakech, Casablanca, Rabat, Meknes, Fes e Tangeri, e la linea ad alta velocità Al Boraq unisce Tangeri, Rabat e Casablanca. Il treno è un modo comodo ed economico per spostarsi tra le grandi città.
  • Con un autista privato: il sud (l’Atlante, Aït Ben Haddou, le gole e il Sahara) non è servito dalla ferrovia, ed è lì che un autista privato fa la differenza. Ti fermi dove vuoi e non devi affrontare da solo le strade di montagna.
  • In auto: guidare da soli si può, ma il traffico in città e il parcheggio vicino alle medine sono stressanti, e le strade di montagna sono lunghe e tortuose.
  • In aereo: i voli interni esistono, ma sugli itinerari di questa guida raramente fanno risparmiare tempo, perché quasi tutti fanno scalo a Casablanca.

Organizza il tuo viaggio con noi

Non sai quali posti inserire nel tuo viaggio? Dicci le date, l’aeroporto di arrivo e quanti giorni hai a disposizione: ti proporremo un itinerario realistico, consigliandoti dove fermarti e quali tappe lasciare fuori. Siamo un team con base in Marocco, e questi sono i luoghi che percorriamo ogni settimana. Scopri i nostri tour privati da Marrakech, oppure chiedici un tour su misura costruito intorno alle tappe che vuoi vedere.

Domande frequenti

È una scelta personale, ma la risposta del nostro team è quasi sempre l'Erg Chebbi all'alba. Subito dopo verrebbero Chefchaouen e le gole del Todra, e molti viaggiatori aggiungerebbero i villaggi dell'Alto Atlante in primavera, quando fioriscono i mandorli.

Ad agosto, quando parte la maggior parte degli italiani, la costa è la scelta più piacevole: Agadir per il mare, Essaouira per una città più fresca e ventilata. Anche i villaggi dell'Alto Atlante sono più freschi di Marrakech. Il Sahara si può visitare anche d'estate, ma con il giro in dromedario la sera e i trasferimenti al mattino. La nostra guida sul periodo migliore per visitare il Marocco spiega ogni stagione.

Se hai una settimana o meno, lascia fuori il nord (Tangeri e Chefchaouen) e Casablanca, e concentrati su Marrakech, l'Atlante e il Sahara. Rabat e Meknes meritano, ma è più facile inserirle in un viaggio più lungo.

Sì, se arrivi in traghetto o se viaggi al nord. Ha una medina vivace, il Museo della Kasbah e la vista sullo Stretto di Gibilterra. Però è lontana da Marrakech e dal Sahara, quindi al primo viaggio non faremmo una deviazione apposta.

Per le città no. Marrakech, Fes, Rabat e Casablanca si raggiungono facilmente in treno e si visitano anche da soli, meglio se con una guida locale per le medine. Un tour o un autista privato ha più senso per il sud, dove deserto, gole e kasbah sono lontani tra loro e fuori dalla rete ferroviaria.

Pubblicato: 15 ottobre 2026
L’autrice

Sandra Potisek è una content creator di viaggi, originaria della Slovenia e oggi trascorre gran parte dell’anno in Marocco. Come parte del team di Village Morocco Travel, collabora a stretto contatto con le nostre guide locali per organizzare i viaggi degli ospiti internazionali. Nel tempo libero, continua a scoprire in prima persona la cultura, la cucina e gli angoli meno conosciuti del Paese.

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Siamo qui per rispondere a qualsiasi domanda sui nostri tour, itinerari, prezzi o sulla personalizzazione del tuo viaggio in Marocco.

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